
Se ne sente parlare spesso e un po’ ovunque. Il welfare aziendale è uno strumento che un’azienda può utilizzare per migliorare la vita lavorativa delle proprie risorse dipendenti: risponde ai loro bisogni e offre vantaggi anche per le aziende.
Cosa si intende per welfare aziendale
Per welfare aziendale si intende l’insieme dei fringe benefit, cioè un insieme di benefici e prestazioni, che una azienda offre ai propri dipendenti per migliorarne la vita lavorativa e privata e per integrare la componente monetaria della retribuzione.
Fringe benefit e flexible benefit: facciamo chiarezza
Cosa sono i fringe benefit
Sono una forma di retribuzione complementare che l’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti in beni e servizi, non denaro, per soddisfare i loro bisogni emergenti quali ad esempio assistenza sanitaria, viaggi e vacanze, assistenza anziani, assistenza familiari non autosufficienti, salute, formazione, cultura e ricreazione, buoni carburante, buoni spese, ecc.
Cosa sono i flexible benefit
Per flexible benefit si intende la modalità con cui l’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti un credito spendibile per l’acquisto di fringe benefit che più e meglio si adattano alle loro esigenze. Anziché erogare direttamente il servizio, l’azienda eroga un credito che i dipendenti convertono i beni e servizi.
Normalmente in aziende di medio/piccole dimensioni si utilizzano piattaforme strutturate per permettere di offrire una scelta di beni e servizi più ampia possibile.
Quali sono i benefit
La tipologia dei benefit è definita dagli articoli 51, 51c3 e100 del Decreto legge 9 agosto 2022.
- Articolo 51 c.3. Ad esempio buoni pasto, buoni spese, buoni carburante assicurazioni previdenziali o sanitarie hanno un limite che è variato più volte negli ultimi anni. Di default è pari a € 258,23.
- Articolo 100. Oneri di utilità sociale con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, culto, senza limiti di importo.
- Articolo 51. Si riferisce a benefit rimborsabili dall’azienda ma sostenuti dal lavoratore, quali ad esempio: abbonamenti trasporti pubblici, libri e rette scolastiche, interessi passivi su mutui per acquisto prima casa, spese per assistenza familiari non autosufficienti.
Il piano di welfare aziendale
Il Piano di welfare aziendale è la strategia che l’azienda adotta per concretizzare il welfare aziendale nei confronti dei propri dipendenti. Il successo di un buon piano di welfare aziendale parte dalla mappatura dei bisogni dei dipendenti e da una buona comunicazione, sia interna che esterna, dei vantaggi e della filosofia aziendale che lo supporta. Per essere valido un piano di welfare aziendale deve essere costruito per la generalità dei dipendenti, dopo avere individuato le categorie omogenee.
La durata consigliata è minimo due anni, in quanto le esigenze aziendali possono cambiare nel tempo.
Il regolamento di welfare aziendale
Il regolamento del Piano di Welfare Aziendale è il documento che ne disciplina l’attuazione ed è un requisito fondamentale per considerare il welfare aziendale fiscalmente e previdenzialmente non imponibile.
Normalmente viene redatto da un professionista che recepisce i bisogni dell’azienda, dei dipendenti e, rispettando la normativa vigente, concretezza le modalità di svolgimento del piano di welfare aziendale.
Il regolamento non deve essere sottoscritto da rappresentanze sindacali, perché si tratta di un atto unilaterale dell’azienda e deve essere accettato dai lavoratori.
Quali sono i vantaggi del welfare aziendale
I vantaggi strategici
Mediante un buon Piano di Welfare Aziendale si applica la cosiddetta strategia win-win-win, perché permette ai tre attori principali (azienda -dipendente -Stato) di raggiungere risultati positivi.
I vantaggi per l’azienda
- Miglioramento dell’immagine e della reputazione aziendale
- Sviluppo di una cultura aziendale
- Responsabilità sociale dell’azienda
- Riduzione del turn-over e dell’assenteismo
- Ottimizzazione dei costi aziendali
I vantaggi per il personale dipendente
- Maggior motivazione nel realizzare le prestazioni richieste
- Aumento della fiducia nei confronti dell’azienda
- Conciliazione attività lavorativa e vita privata
I vantaggi per lo Stato
Anche lo Stato beneficia dal welfare aziendale, poiché la presa in carico dalle aziende di parte dei servizi assistenziali, previdenziali, sanitari e culturali che la struttura pubblica fa fatica a erogare genera impatto sociale positivo.
I vantaggi fiscali
A differenza dei premi in denaro gli importi erogati ai dipendenti sotto forma di welfare aziendale non sono imponibili né fiscalmente né previdenzialmente, sempre entro i limiti previstia dalla normativa.
Ogni azienda che si senta vicina al benessere delle sue risorse può utilizzare il Welfare Aziendale come metodo efficace per dimostrare questa sua predisposizione , ottenendo risultati misurabili in termini di soddisfazione personale ed aziendale.
Con una buona strategia e con i giusti strumenti, il Welfare Aziendale è piuttosto semplice da realizzare anche per Aziende di piccole e medie dimensioni.
Non resta che provare.
Foto di Paris Bilal su Unsplash
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Martina Riccardi
Commercialista in materia del lavoro
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